Benvenuti nel portale di Campigo
saluti PDF Stampa E-mail
Scritto da giorgio   
Domenica 03 Luglio 2011 19:45

Cambio casa, da agosto non sarò più un abitante di Campigo, perciò lascio libero il mio posto nel Direttivo dell'Associazione. Spero di non perdere gli amici che in questi pochi anni ho imparato ad apprezzare, con cui ho collaborato per le manifestazioni dell'Associazione e che ringrazio di tutto cuore per l'accoglienza riservatami e per l'apprezzamento avuto. Credo di non aver dato grossi contributi ma debbo riconoscere che le mie idee sono sempre state ben considerate e valutate e di questo ringrazio tutto il direttivo che  ha accolto il tema che ho proposto per l'ultima mostra fotografica, e il progetto delle storie dei nonni che spero abbia un seguito in qualche modo. Vorrei infine ricordare le persone che più di tutte mi sono state vicine e che sono diventate per me dei veri amici; in primo luogo Sergio che mi ha invitato a partecipare alla gestione dell'Associazione, Italo con cui ho trovato condivisione di idee, Alessandro con la sua apertura, ed infine Mauro con la sua positività ed Emanuele con la sua disponibilità; cito loro in particolare ma non voglio dimenticare tutti gli altri che hanno fatto parte del Direttivo e che con me hanno condiviso fatiche e speranze. Con questa ultima biciclettata si chiude il mio impegno nell'Associazione e sono particolarmente contento che questa ormai tradizionale manifestazione abbia avuto un bel successo.  All'Associazione tutta faccio i miei auguri per il futuro sperando che forze nuove e magari giovani vengano ad impegnarsi per continuare una tradizione che in tutta la Castellana è ancora unica anche se talvolta non ben capita e partecipata dalla gente di Campigo. Il paese degli orti resta sempre un po' fuori mano, non ci sono negozi nè punti di aggregazione, bisogna sempre "andar a Casteo" il lavoro non è qui ma altrove e così Campigo rischia di diventare, se non lo è già,  un paese dormitorio, i giovani trovano il divertimento altrove e a Campigo anche se ci si conosce tutti esporta altrove la sua voglia di vivere e di condividere; spero proprio che qualcuno cerchi invece di importare interessi nuovi, discussioni nuove, manifestazioni nuove e giovani. Io ho ormai settant'anni ma ci sono certamente a Campigo tanti altri, spero più giovani, che possono e vorrebbero forse far sentire la propria voce, credo che l'Associazione Frazionale sia sempre disposta ad ascoltarli ed ad accoglierli, i tempi futuri saranno probabilmente meno facili di quelli d'oggi e vale la pena farci sopra qualche considerazione, per il lavoro, per le donne, per i figli, per gli anziani che aumentano sempre più e sempre più si ritrovano soli; forse solo la comunità intera potrà dare risposte nuove a nuovi problemi ed a nuove situazioni. Il futuro che ci aspetta ha bisogno di soluzioni nuove e più partecipate a difesa soprattutto della famiglia. Con affetto, Giorgio

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 07:13
 
Iniziative estive PDF Stampa E-mail
Scritto da emanuele   
Giovedì 12 Maggio 2011 10:01

Ecco le proposte per giornate estive!

LE STORIE DEI NONNI DI CAMPIGO (MOSTRA 4-5 GIUGNO)

BICICLETTATA (3 LUGLIO)

Raccomandazioni per la biciclettata

 

 

 
Ginnastica 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da emanuele   
Giovedì 05 Maggio 2011 15:39

Sono aperte le preiscrizioni al corso di ginnastica 2011 che parte ad ottobre!

Scarica il modulo da compilare e consegnare.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2011 15:46
 
Documenti per concorso storie dei nonni di Campigo PDF Stampa E-mail
Scritto da emanuele   
Martedì 19 Aprile 2011 13:42

La preparazione del concorso procede speditamente in allegato è possibile scaricare i files del concorso. Possono partecipare tutti i ragazzi di Campigo fino ai 18 anni.

Non perdere tempo scarica i documenti per partecipare!

Regolamento

Lettera ai ragazzi

Liberatoria

 
LE STORIE DEI NONNI E DELLE NONNE DI CAMPIGO PDF Stampa E-mail
Scritto da giorgio   
Mercoledì 02 Marzo 2011 07:14

Siamo contenti che il progetto "Le storie dei nonni e delle nonne di Campigo" stia prendendo forma, abbiamo già stilato un regolamento e stiamo prendendo contatto con la Direzione scolastica di Campigo per l'attuazione del concorso. Ma non vogliamo coinvolgere solo le scuole, vogliamo che tutti i ragazzi di Campigo partecipino e facciano sentire le loro voci. Tutti i ragazzi di Campigo, anche quelli che non sono di qui ma ci abitano, anche quelli che vengono da lontano e hanno trovato a Campigo una nuova casa e in qualche caso una nuova patria. Crediamo che il futuro siano loro e più i nostri ragazzi si conosceranno e più si scambieranno le loro storie maggiore sarà la serenità di vita in questo nostro Campigo che si avvia verso un mondo sempre più competitivo e complicato. Siamo convinti che tutti, gli anziani con le storie della loro vita che ha visto anche la guerra e i giovani con le loro speranze e la loro voglia di vivere troveranno nella conoscenza reciproca una convivenza più aperta è più piena di contatti positivi. Oggi purtroppo il distacco tra le generazioni si fa sentire sia per lo sviluppo della tecnica sia per la scarsa conoscenza che abbiamo l'uno dell'altro e vorremmo invece che il paese risuonasse di più dello scambio non solo di saluti ma anche di discorsi tra le persone di tutte le età. Per questo invitiamo soprattutto i genitori di tutti i ragazzi in età scolastica di collaborare a questo momento di incontro e aiutassero i propri figli a partecipare all'iniziativa che tende a formare una archivio di tutte queste storie a disposizione di tutti e non solo dei ragazzi. Infatti l'Associazione frazionale di Campigo si impegna a costruire un archivio anche per le generazioni future che così potranno ripensare alle tradizioni di un piccolo paese che però ha conservato quanto serve a capire che nel tempo gli uomini e le tradizioni cambiano ma quello che conta e conterà sempre più è la solidarietà tra le persone per poter vivere in pace e serenità.

Quanto prima pubblicheremo il regolamento e inviteremo anche i ragazzi delle scuole medie e superiori abitanti a Campigo a partecipare all'iniziativa, ed abbiamo predisposto un premio per ogni classe di età: fino ad 8 anni che potranno partecipare con un disegno, da 9 ad 11 anni con un racconto raccolto dai nonni, da 12 a 14 anni, e da 15 a 17 anni.

Ci saranno due mesi di tempo, aprile e maggio per preparare e presentare gli elaborati e allestiremo la mostra di tutti i lavori nel mese di giugno.

Per i genitori ci sarà da compilare e presentare una liberatoria per la mostra che si potrà richiedere all'Associazione o scaricare da questo sito.

Ci auguriamo che la partecipazione sia totale anche perché è ora che i bambini ed i ragazzi di Campigo si trovino insieme e si conoscano meglio.

Aggiungiamo che siamo fieri che questo progetto abbia trovato presso l'Amministrazione Comunale una particolare attenzione e non è detto che la mostra abbia un seguito anche al centro di Castelfranco per ispirare altre attività culturali interessanti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2011 08:58
 
I pensieri di Giorgio PDF Stampa E-mail
Scritto da giorgio   
Venerdì 18 Marzo 2011 14:05

Sono finite le ideologie e sono cadute le grandi barriere del mondo, non c'è più un angolo di mondo che non sia stato visitato dall'uomo, eppure l'uomo non riesce ancora a riconoscersi nell'Altro Uomo. Tutte le città del mondo sono cosmopolite, anche Castelfranco, eppure nella maggior parte dei casi non riusciamo a riconoscerci come esseri umani, qualche volta purtroppo non ci riusciamo neanche tra di noi e capita che il marito ammazzi la moglie o viceversa, cosa sta succedendo? Forse è finita un'era, quella moderna in cui l'Occidente ha fatto la parte del leone, la parte del colonizzatore, del dominatore, si è preso il possesso di tutte le materie prime e non ha mai riconosciuto nei popoli detentori di quei beni un interlocutore, li ha sempre depredati senza dare nulla in cambio. Ora però le varie etnie di questa terra stanno riscoprendo la loro storia, e vogliono anche loro far parte del mondo, non del mondo Occidentale, ma avere pari dignità con l'Occidente. Parliamo di popoli non di leader, di massa non di singoli opportunisti che dall'Occidente e dell'Occidente hanno ottenuto la rappresentanza e la relativa ricchezza, ma di quei popoli che a casa loro sono trattati da schiavi dai loro stessi simili. Oggi c'è lo scontro tra il potere del mercato e della ricchezza ( il potere dei pochi) e il potere ancora futuro dei numeri, dei poveri dei molti e che sono sempre la maggioranza anche se una parte di loro si è resa volontariamente schiava dei pochi per condividerne le briciole del potere e del benessere.                                                                                                                                                                   C'è anche un'altra situazione che va considerata ed oggi mostra la sua importanza, siamo stati sempre convinti di essere i padroni della natura, ma il nostro egoismo e la  nostra caccia alla felicità, alla ricchezza ed al benessere ci stanno mostrando i limiti di sopportazione della natura stessa con il rischio di essere soffocati dai nostri stessi rifiuti; l'anidride carbonica, la plastica, le scorie delle centrali atomiche, il disboscamento selvaggio, i residui delle lavorazioni inquinanti, il plutonio impoverito, le manomissioni genetiche delle piante, ecc, ecc, ecc. Forse dobbiamo convincerci che Uomo e Natura sono strettamente legati con la biosfera che li contiene, l'Uomo non può sopravvivere senza una Natura sana e la Natura non può sopravvivere senza un Uomo sano. Ecco perché  l'Uomo deve riconoscere nellAltro se stesso, deve riconoscere la storia e il senso dell'altro non per cambiarlo né per assimilarlo a sé ma per conviverci nel riconoscimento della sua Alterità positiva nel rispetto della sua dignità  di persona singola, di popolo, di tradizioni e di costumi.                                                      Stranamente invece la politica, ormai asservita al mercatismo ed all'economia fa la strada contraria, cerca la separazione e la divisione dei popoli, la separazione e la divisione tra i "buoni" ed i "cattivi" tra il colore nero, bianco e giallo. Quale futuro per un Uomo omologato e categorizzato in questo modo?                                                                              In questi giorni abbiamo festeggiato i 150 anni dell'unità della nostra Italia che ha messo insieme quei popoli che erano divisi ma li ha messi anche nella stessa storia, nello stesso dominio del potere centrale che non li ha riconosciuti, e sembra non riconoscerli neanche oggi, nella loro diversità e nelle loro tradizioni e nei loro problemi. Ho cercato una bandiera per questo ma non l'ho trovata, ho cercato la bandiera dell'unità degli uomini e dei popoli ma non l'ho ancora trovata, né nell'Italia, né nell'Europa, un po' forse nell'Onu, ma i suoi componenti tendono ancora da usare la forza del denaro e quella delle armi. Mi auguro che il futuro ci conceda la possibilità di realizzare una unione mondiale che riesca a limitare i danni che abbiamo fatto, a non far sparire interi popoli come gli amerindi del 1500, che ci aiuti a ridurre drasticamente le nostre pretese di benessere e di consumo e ci permetta di dare ai nostri figli un mondo migliore.

Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Marzo 2011 09:25
 
Traffico..... PDF Stampa E-mail
Scritto da emanuele   
Sabato 12 Febbraio 2011 21:44

Mi chiedo solo come sia concepibile nel 2011 cose del genere in pieno centro abitato.

 
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